Anche il diaframma vuole la sua parte

Anche il diaframma vuole la sua parte

Il Diaframma Toracico è uno dei muscoli che sentiamo nominare molto spesso, essenziale per la respirazione e intimamente correlato alla postura del nostro organismo. 

Purtroppo di frequente riserviamo attenzione solo ai muscoli del corpo che riusciamo a vedere, questo per via della naturale tendenza dell’essere umano a curare l’estetica e l’apparenza.  

Alcuni dei muscoli più importanti però non si vedono, uno di questi è il Diaframma.

Il diaframma toracico è un muscolo a forma di cupola con concavità rivolta verso il basso che separa la cavità toracica da quella addominale; ancorato al margine interno delle ultime sei coste ed allo sterno, mentre in basso si inserisce tramite i pilastri alla II,III e IV vertebra lombare.

L’innervazione diaframmatica è garantita dal Nervo Frenico, questa importante struttura nervosa origina dal plesso cervicale, esattamente dai nervi spinali della III,IV e V vertebra cervicale (C3, C4 e C5).

La funzione primaria del diaframma è respiratoria, in inspirazione il muscolo si contrae e  si abbassa favorendo l’entrata dell’aria nei polmoni, in fase espiratoria invece si rilassa ritornando verso l’alto e permettendo la fuoriuscita dell’aria.

Questo straordinario muscolo, oltre a consentire una funzione vitale come la respirazione, regola l’equilibrio pressorio endoaddominale, fornendo il corretto gradiente pressorio all’interno del nostro addome, necessario per creare un ambiente meccanico favorevole alla corretta funzionalità e vascolarizzazione degli organi interni.

Data l’intima relazione tra il diaframma e varie strutture assai importanti dell’organismo, è essenziale dedicare la corretta attenzione dal punto di vista clinico al muscolo in questione. 

La respirazione è un processo fondamentale e basilare per la salute del paziente, è quindi necessario assicurarsi la fisiologica mobilità di questo muscolo per ottenere una corretta funzionalità inspiratoria/espiratoria.

Come abbiamo visto, esiste una correlazione neurologica con il tratto cervicale e meccanica con quello lombare, di conseguenza un diaframma rigido potrà influire in caso di cervicalgie e lombalgie.

Inoltre è ormai chiaro l’indissolubile intreccio tra le funzioni puramente meccaniche del corpo e la sfera della psiche; una respirazione alterata sarà quindi correlata agli stati emotivi e viceversa, ecco perché bisogna prestare la necessaria attenzione ad entrambi gli aspetti.

Dal punto di vista vascolare e nervoso il diaframma riveste un’altra importante funzione, esso infatti accoglie diversi passaggi anatomici per i grandi vasi addominali e per il nervo Vago; anche in questo caso, in presenza di restrizioni di mobilità, la funzione di queste strutture può risultare alterata.

Molte discipline (ad esempio yoga, meditazione ecc.) hanno un effetto positivo sugli stati d’ansia e la concentrazione, agendo appunto sulla corretta respirazione e gestione della stessa.

Con la terapia manuale possiamo avere degli effetti molto positivi sulla mobilità e funzionalità del Diaframma Toracico andando di conseguenza a lavorare su tutti i disturbi correlati alla sua restrizione e/o inefficienza.

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